Scilipoti, Giuda e il tradimento

12 Dicembre 2010 0 Di TNEPD

 

Tonino ostenta tranquillità

 

Tonino di Peltro ostenta tranquillita’. Oggi commenta con nonchalance l’emorragia di parlamentari dal suo partito, l’Italia dei Valori Bollati, al cosiddetto gruppo misto.
 
Il gruppo misto e’ come una bancarella di modernariato, come una vetrina dei saldi. Quando esci a fare shopping, il primo posto dove guardi e’ senza dubbio il gruppo misto. Ogni parlamentare vorrebbe stare nel gruppo misto, non solo quelli dell’Italia dei Valori Bollati, perche li’ e’ libero di vendersi a chi gli pare e quando gli pare.
 
Dicevamo della nonchalance esibita da Tonino di Peltro che,
incalzato da un giornalista, commenta cosi’:
Anche nostro signore ogni dodici seguaci imbarcava un traditore.”
D’accordo, sara’ anche un modo
di dire, perdoniamo Tonino che non e’ un teologo e di questi tempi sta passando
un momentaccio. L’occasione pero’ e’ propizia per spendere due parole sul
povero Giuda. Da duemila anni a questa parte per i piu’ (tra cui Tonino) il
nome Giuda e’ sinonimo di traditore
. E se invece fosse andata cosi?
– Vieni, sediamoci su quella pietra.
– Ma con tutte le sedie che ci
sono…
– Non insistere, mi va la pietra.
– Vabbuo’, se lo dici tu.
– Allora Giuda, voglio che mi tradisci.
– Chiedilo a un altro.
– Lo chiedo al migliore.
– Non cominciare…
– Non dirlo agli altri ma… sei sempre stato il mio preferito.
– Smettila.
– Abbiamo tutti e due il nome che comincia per J.
– Ma per favore…
– Ascolta, lo sai che in un modo o nell’altro devo finire
su quella croce. Sta scritto… credo. Il gesto del tradimento serve come
metafora, altrimenti non si capisce la morale.
– Ma non la capiscono lo stesso…
– Almeno ci proviamo.
– …
– …
– D’accordo.
– Allora mi tradisci?
– Se insisti… ma poi me lo
lasci spiegare agli altri.
– No. Deve rimanere tra me e te.
– Ma porco…
– Giuda!
– Appunto.
Ecco. Ci tenevo a precisare che quel
Giuda non aveva nulla a che vedere con omuncoli come i deputati dell’Italia dei
Valori Bollati.
Questi ultimi, poveracci, fanno
quello per cui sono stati scritturati
ma sono degli incapaci, delle comparse di basso profilo. Soprattutto uno, che
era stato notato per il cranio liscio come una bomba e poi ingaggiato per fare il
sosia di Danny De Vito alle feste in
villa. Ora il mezzuomo si trova al centro della ribalta e non ci e’ abituato.
Lasciatelo tranquillo, siate
comprensivi, ha settant’anni ma e’ alle prime armi. Pensate alle emozioni che sta vivendo alla sua eta’. Voi lassu’, nel loggione, sempre a criticare. Smettetela di fischiare, ora basta!
 
Adesso avete rotto i scilipoti.
Sempre a farvi i razzi degli altri.