La Gazzetta del Mezzogiorno.it | 53.100 metri quadri di discarica abusiva denunciati 9 imprenditori

17 Aprile 2011 0 Di luna_rossa

 

 

La Gazzetta del Mezzogiorno.it | 53.100 metri quadri di discarica abusiva denunciati 9 imprenditori.

LECCE – I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gallipoli, in provincia di Lecce, a conclusione di controlli ambientali, hanno denunciato nove persone e sequestrato sette lotti di terreno adibiti a discarica abusiva. Sui lotti individuati, destinati alla realizzazione di stabilimenti industriali, erano stati scaricati rifiuti di ogni genere: materiale proveniente dalla costruzione e demolizione di edifici, materiale ferroso, sansa derivante dalla molitura di olive, gomme per autotreni, elettrodomestici.

I lotti, tutti adiacenti fra loro, per un’estensione complessiva di oltre 53.100 metri quadri, sono risultati essere di proprietà di vari imprenditori di Copertino, che li avevano acquistati per la realizzazione di impianti industriali. I proprietari, nove in tutto, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per violazione alle norme sulla tutela dell’ambiente, mentre le aree sono sequestrate. Gli stessi proprietari dovranno procedere, a proprie spese, alla bonifica dei siti inquinati ed al ripristino dello stato dei luoghi. Il Comune di Copertino emetterà ordinanze apposite, sulla cui esecuzione ed attuazione vigileranno gli stessi militari della Guardia di Finanza di Gallipoli.

Nel corso della stessa operazione, in una delle aree sequestrate e precisamente in una cava dismessa di circa 10.000 metri quadri, i finanzieri hanno individuato quattro manufatti in pietra viva e tufi, di varie dimensioni (tre trulli ed un casolare), realizzati in assenza del permesso di costruire. Le opere esterne di copertura e pavimentazione dei manufatti, per complessivi 200 metri quadrati, erano state realizzate con l’impiego di centinaia di traversine in legno, a suo tempo impiegate per la realizzazione di binari ferroviari, ora classificate come rifiuti pericolosi, in quanto sostanze cancerogene ed altamente infiammabili, poichè trattate con il creosoto, un prodotto utilizzato per preservare il materiale dalle aggressioni atmosferiche e dall’attacco di insetti e parassiti.