La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Basilicata esclusa dai fondi per la ricerca

21 Aprile 2011 0 Di luna_rossa

La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Basilicata esclusa dai fondi per la ricerca.

di ANTONELLA INCISO

Non sono stati sufficienti i tagli alle infrastrutture, non sono servite le riduzioni per le politiche sociali, non sono bastate le decurtazioni alle spese per l’ambiente. Una nuova scure, dunque, si abbatte sulla Basilicata. O meglio sui servizi che vengono offerti ai cittadini lucani. Questa volta a subire il taglio dei fondi è la ricerca. Soprattutto, il programma nazionale della ricerca per il triennio 2011-2013 presentato nei giorni scorsi in Senato dal ministro Maristella Gelmini.

In particolare, il programma stanzia complessivamente 6,4 miliardi di euro per le regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Soldi che servono per fare ricerca, appunto. Per sostenere progetti di alta formazione e di innovazione. Da questi programmi, però, la Basilicata sarà esclusa. Ai lucani, infatti, resteranno solo i fondi comunitari europei, una quota di finanziamenti non certo corposa. Anzi «irrisoria e per altro già impegnata dalla Giunta regionale» come sostiene il senatore Egidio Digilio, coordinatore regionale di Fli che ha annunciato il taglio. A rischio chiusura, dunque, diversi programmi statali. Progetti importanti tra cui spiccano le iniziative che sono state portate avanti dai vari enti di eccellenza tra cui il centro nazionale delle ricerche.

Che fare allora? Cosa sperare? Per il senatore lucano è indispensabile avviare nuove collaborazioni. «Auguriamoci che almeno il Progetto Cosmo-SkyMed II generation che contiene una costellazione di due satelliti per l’osservazione della superficie terrestre coinvolga il centro Asi di Matera da sempre impegnato nell’osservazione della superficie terrestre» sostiene Digilio. «In questa fase – prosegue il parlamentare – il governo ha deciso di concentrare ogni sforzo finanziario nelle cosiddette Regioni della convergenza dimenticando la nostra. Il ministro Gelmini in proposito continua a fare propaganda ripetendo in Senato che il programma di ricerca avrà ripercussioni su tutto il territorio e in particolare sul Mezzogiorno, e che il governo si impegna contro il preoccupante fenomeno della “fuga di cervelli” con uno straordinario impegno sugli obiettivi meritocrazia e infrastrutture » .

I rischi per la ricerca, quindi, sono concreti. Soprattutto in una regione come la Basilicata che sta cercando di portare avanti non pochi progetti legati alla ricerca industriale e tecnologica. Tra questi quelli legati ai distretti industriali del mobile imbottito e dell’indotto auto Fiat. Comparti che hanno bisogno, spesso prima di altre cose, proprio di innovazione e di ricerca