Tir, i presidi continuano. Allarme scorte Nuovi arresti per i blocchi violenti – Il Messaggero

26 Gennaio 2012 0 Di luna_rossa

Tir, i presidi continuano. Allarme scorte Nuovi arresti per i blocchi violenti – Il Messaggero.

Operaio gravissimo a Catania: ustionato per incendio
divampato dalla tanica di benzina che teneva di scorta


ROMA – Continuano i presidi dei tir in quello che è ormai il quarto giorno di mobilitazione. Ieri, dopo i blocchi violenti di questi giorni, sono state arrestate sette persone mentre altre quattro sono state fermate ad Andria con l’accusa di violenza privata aggravata e continuata. Il governo ha annunciato misure che vanno incontro alle proteste della categoria, come quella della riduzione dei pedaggi.

I presidi in Ciociaria. «Gli autotrasportatori sono disperati perchè faticano ad andare avanti e per questo ci aspettiamo le necessarie risposte dal governo. Soprattutto le piccole aziende sono in una fase terminale». Lo afferma il segretario provinciale di Trasportounito Fiap di Frosinone, Nunzio Tronconi, al quarto giorno consecutivo di sciopero dei Tir che sta creando forti disagi in Ciociaria. «Andremo avanti fino a domani – aggiunge Tronconi – e lo faremo sempre in modo civile. Le adesioni sono aumentate nella serata di ieri». Intanto è ripreso il presidio vicino al casello dell’A1 a Frosinone.

Calabria. Sono ancora fermi anche gli autotrasportatori in corrispondenza degli svincoli dell’A3 Salerno-Reggio Calabria, sulla statale 106, all’imbocco della strada Ionio-Tirreno e all’altezza di Grotteria Mare. Mezzi pesanti parcheggiati anche sulla statale 18, a Scalea, Tortora e Guardia Piemontese, nel cosentino e, nel catanzarese, a Settingiano sulla statale 280 Catanzaro-Lamezia e a Botricello. Situazione invariata rispetto ai giorni scorsi anche agli imbarcaderi di Villa San Giovanni.

Sette arresti. Ieri la polizia stradale di Caserta ha arrestato cinque persone che nei giorni scorsi hanno preso parte ai blocchi stradali lungo la rete autostradale mentre altri due autotrasportatori di Mottola (Taranto) sono stati fermati dai carabinieri di Massafra dopo aver aggredito un loro collega che aveva tentato di eludere un blocco imboccando una strada interna. Si tratta di Filippo e Cataldo Carucci, padre e figlio di 44 e 20 anni. Gli altri quattro fermi sono stati effettuati nella tarda serata, nei pressi del casello autostradale di Andria dove sono in corso blocchi in entrata dell’A14 da quattro giorni. A quanto si è saputo, due Tir sono stati costretti a fermarsi da persone a bordo di due autovetture di grossa cilindrata, una delle quali, mettendosi di traverso, ha bloccato la strada. Le persone a bordo delle vetture avrebbero minacciato gli autisti dei Tir, intimando loro di non proseguire. Ma i conducenti degli autotreni hanno chiamato il 113: sono quindi giunte pattuglie della polizia stradale, che hanno bloccato una delle due auto: a bordo c’erano quattro persone, identificate e risultate autotrasportatori della zona.

Provviste a secco. Si fa sempre più critica la situazione per quanto riguarda l’approvvigionamento da parte di negozi e supermercati di prodotti alimentari di prima necessità come latte, farina e uova.

Passera: nel 2012 riduzione pedaggi per 170 milioni.
Il ministro per lo Sviluppo economico e le Infrastrutture Corrado Passera intanto annuncia «una riduzione compensata dei pedaggi autostradali per il settore dell’autotrasporto che sarà pari, per il 2012, a 170 milioni di euro».

Ferma la fiat di Cassino. Terzo giorno consecutivo di fermo della produzione allo stabilimento della Fiat di Piedimonte San Germano, nel frusinate. Oggi è saltato il primo turno di lavoro su decisione dell’azienda torinese. Il nuovo blocco, dopo quelli di ieri e martedì, è stato causato dallo sciopero dei Tir che da domenica sera sta paralizzando la Ciociaria con enormi disagi. Gli autotrasportatori si sono fermati per contestare soprattutto i rincari del carburante, dei pedaggi autostradali e delle assicurazioni. La mancata consegna dei componenti da assemblare nelle linee di produzione ha portato la casa automobilistica torinese a stabilire di sospendere anche il primo turno di oggi, dalle ore 6 alle 14, nella fabbrica di Piedimonte San Germano, così come negli altri stabilimenti del Gruppo. La produzione potrebbe riprendere nel pomeriggio.

Grave un operaio a Catania. È in gravi condizioni e ricoverato in prognosi riservata nel centro grandi ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania un operaio di 59 anni, G. N., che ieri è rimasto ferito dall’incendio divampato da una bottiglia di plastica con della benzina, che teneva di scorta. Secondo quanto ricostruisce il quotidiano La Sicilia, l’uomo stava lavorando in un negozio quando dalla saldatrice che stava utilizzando sarebbe partita una scintilla che ha innescato l’incendio, cadendo sulla bottiglia di plastica con carburante che teneva con sè nel timore di rimanere a piedi. L’uomo è stato soccorso da vigili del fuoco e da personale del 118 e ricoverato d’urgenza in ospedale con ustioni del 25% al viso e più profonde alle mani e al ginocchio destro.