Ce lo chiede l’Europa: “Il corpo è mio è ci faccio quello che voglio io!” – Al di là del Buco

4 Maggio 2014 1 Di ken sharo

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Paola Bacchiddu è la responsabile della comunicazione per la lista Tsipras [QUI il sito e QUI il programma]. Un paio di giorni fa ha pubblicato sulla sua bacheca facebook la foto e il commento che vedete. Seguono altri commenti divertiti, molta ironia, grandi risate e tutto si svolge alla faccia della pesantezza “militante” moralista che anche in certi ambiti sinistrorsi vedi un po’ dovunque. Lei sta scherzando. Sulla sua bacheca facebook.

Il fatto è che l’Italia è un posto piccolo, di pensieri piccoli, di menti piccole e questa cosa qui diventa una “notizia”, con buona pace del giornalismo serio, perché basta vedere uno stacco di coscia e un fondoschiena per raccontare, in tono un po’ scandalizzato e prendendosi molto sul serio, la deriva di queste femmine che in politica osano non somigliare tutte quante alle simil renziane. Quelle che, per esempio, giustificano perfino la propria avvenenza dichiarando, come fossero al termine di un concorso di bellezza, che in ogni caso tutto quel che sognano è il matrimonio e la pace nel mondo.

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Tra l’altro l’informazione arriva ai quotidiani online per metà. Giusto per confermare il fatto che si tratti di una cosa che proprio no, non si fa, scrivono che lei avrebbe cancellato la foto. E già la immaginano contrita e piena di vergogna, a bussare al primo convento di passaggio, per dichiarare il pentimento per tanta e tale leggerezza. A farla “pentire” e guidarla verso una inequivocabile redenzione ci pensano comunque un tot di paternalisti della stessa area politica e una serie di commentatrici imbufalite che le scrivono in privato un po’ di ingiurie e frasi del tipo “mi vergogno per te“, “come ti permetti“, “lei è una vergogna per le donne“.

Già, proprio così, perché se una si mostra, si racconta, anche sul web, deve ricordarsi di rappresentare il branco di genere che è lì pronto a farti notare quando e come hai fatto pipì fuori dal vaso. Il clima d’altro canto è quello, in stile medioevale e con la piazza pronta al linciaggio e al rogo. Come osa, Paola Bacchiddu, dopo anni di antiberlusconismo in cui c’era chi stava a contare i nei delle donne, sulla cui carne è impressa una lettera scarlatta, mostrare il “suo” corpo senza pensare che ogni volta che in Italia mostri un culo dall’altro lato del mondo succede un terremoto?

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Due “notizie”: Paola non ha mai cancellato la foto che sta ancora sul suo profilo facebook e anzi si arricchisce di ulteriori immagini di sdisonoratissime colleghe e colleghi di antimoralismo che, ancora in maniera ironicissima, solidarizzano con lei. E’ ufficialmente partita la campagna “Il corpo è mio e ci faccio quello che voglio io“, in onore di Paola e di tutte le donne libere di mostrarsi come accidenti credono. Perché un principio deve essere stabilito innanzitutto: [email protected] può permettersi di dire a un’altra quel che deve fare di se stessa. Non ci può essere alcuna imposizione di ruolo normativa che leda il diritto all’autodeterminazione ed è autodeterminazione anche quando trasgredisci l’ordine morale di chi stigmatizza le altre o al massimo le guarda con compassione se mettono in piazza un po’ di carne autodeterminata.

Infine un pensiero dedicato a chi su twitter diceva, ieri, alludendo a questioni di “competenza“, notoriamente attribuibile solo alle donne vestite da suore, che “la politica è una cosa seria“, perciò Paola sarebbe una “poco seria“. Il fatto che lei sia stata lì a farsi largo tra moralismi e profondissime valutazioni come queste non può che rendermela simpatica. Sono con lei, senza alcun dubbio, così come con le sue colleghe che mi forniscono l’esclusiva di un corteo virtuale di corpi perché “Ce lo chiede l’Europa!” 🙂

Io ci metto la mia tetta. Il mio culo lo trovate tra quelli della collezione #CuloLiberationFront targato FaS. Francesca Gallerani, Vittoria Elettra (per Tsipras) , Angela Azzaro, Lukino (per il Non Voto), su questo blog in esclusiva assoluta, mettono qualcosa di più. Chiunque abbia voglia di partecipare al corteo virtuale di selfie antimoralisti invii una foto ad [email protected]

Un abbraccio a Paola e a queste splendide persone e buona campagna elettorale e a tutt*!

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