No Tav Terzo Valico, si resiste a manganelli e lacrimogeni. Domenica 3 agosto fiaccolata ad Arquata | Rifondazione Comunista

31 Luglio 2014 0 Di luna_rossa

rifondazione.it – Una spendida giornata di resistenza nel solco della tradizione del Movimento No Tav – Terzo Valico. Centinaia di persone per tutto il giorno sono state per le strade di  per provare ad impedire ancora una volta la realizzazione degli espropri propedeutici alla realizzazione del Terzo Valico. Lo si era capito nei giorni scorsi e se ne è avuta conferma già alle 8,30 del mattino che non sarebbe stata una giornata normale. Polizia e Carabinieri hanno chiuso la strada provinciale di collegamento fra Serravalle ed Arquata e dai blindati sono scesi un centinaio di agenti in assetto antisommossa. I No Tav – Terzo Valico non si sono fatti spaventare e hanno protetto con una catena umana i terreni che i signori del Cociv volevano espropriare. Polizia e Carabinieri sono avanzati e hanno incominciato a spingere con gli scudi sui cittadini pacifici che hanno tenuto testa alla pressione esercitata dalle forze dell’ordine.

A questo punto è incominciata la farsa, con l’omino incaricato di eseguire gli espropri che fotografava a distanza i terreni da espropriare per eseguire le immissioni in possesso. La stessa modalità già utilizzata nel luglio del 2012 e ritenuta non valida se oggi, a distanza di due anni, erano previsti gli stessi espropri. A questo punto la polizia si è ritirata e i No Tav – Terzo Valico si sono diretti nel bosco di via Moriassi fra Serravalle e Arquata dove erano previsti altri espropri. Neppure venti minuti e la lunga distesa di caschi blu ha imboccato la strada dentro il bosco e ha trovato ad attenderli barricate che sono state rimosse dagli agenti. A questo punto No Tav – Terzo Valico e forze dell’ordine si sono nuovamente trovate faccia a faccia e ci sono stati i primi scontri con cariche, manganellate e lanci di lacrimogeni al gas CS, banditi dalle convenzioni internazionali di guerra ma usati dalla polizia italiana per l’ordine pubblico. Dopo la prima carica i No Tav si sono ricompattati continuando ad impedire l’accesso ai terreni da espropriare. Sono continuati i lanci di lacrimogeni e ci sono state altre cariche per disperdere i No Tav ma polizia e Cociv non sono riusciti a raggiungere i terreni da espropriare. La solita foto da distante e si sono dileguati. Lo stesso copione si è poi ripetuto a Moriassi all’imbocco della strada per Radimero e alla Crenna dove la polizia ha nuovamente caricato e manganellato i No Tav – Terzo Valico. L’unico esproprio che sono riusciti ad eseguire secondo le procedure di legge è stato invece quello previsto a Pozzolo con le forze dell’ordine che hanno bloccato nuovamente la strada provinciale impedendo alla maggioranza dei militanti dei comitati di raggiungere l’area a richio esproprio.

Parecchi militanti sono stati feriti nelle cariche in mezzo al bosco di Moriassi, a un ragazzo è stata aperta la testa da una manganellata e molti sono rimasti contusi come dimostrano le foto che pubblichiamo sotto. Tutti sono stati medicati dalle ambulanze del 118 con l’eccezione di Tino, storico esponente del comitato pozzolese che è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dopo che un poliziotto gli ha afferrato il braccio e ha tentato di romperglielo per fortuna non riuscendoci. Le solite scene di una polizia totalmente fuori controllo a cui il Movimento No tav – Terzo Valico si è purtroppo abituato a partire dalla marcia popolare del 5 Aprile ad Arquata. Alle ore 18 si è svolta l’assemblea del movimento alla Crenna e si è deciso di convocare per domani mattina alle 10 e 30 presso la sede No Tav di Novi in via Paolo Giacometti 21 una conferenza stampa e domenica una fiaccolata ad Arquata in risposta alle violenze subite e per ribadire la contrarietà alla realizzazione dell’opera ferroviaria.

Il concentramento è alle ore 20 e 30 presso Piazza Santo Bertelli (davanti al Comune) e la fiaccolata si snoderà pacificamente per le vie del paese.

Intanto i No Tav della Valsusa chiudevano in solidarietà coi No Tav – Terzo Valico i cancelli del cantiere di Chiomonte (una delegazione di valsusini era presente anche in Valle Scrivia, a loro e a tutti i solidali accorsi a dar manforte un grande abbraccio) e Anonymous annunciava di aver messo off line il sito del Cociv sul Terzo Valico.

La giornata si è quindi conclusa con la consapevolezza di aver scritto una nuova pagina di resistenza alla costruzione del Terzo Valico e la soddisfazione di aver nuovamente impedito la realizzazione di quasi tutti gli espropri previsti nella giornata di oggi. Il movimento prosegue la lotta popolare contro la costruzione del Terzo Valico e come è stato dimostrato oggi lo fa ogni giorno che passa con maggior determinazione e convinzione. Ci si vede tutti domenica sera alla fiaccolata di Arquata.

A questo link è possibile leggere la cronaca della giornata

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