Eurogruppo, niente accordo con Atene. Dijsselbloem: Tempo fino a venerdì per estensione” – Rai News

16 Febbraio 2015 0 Di ken sharo

Muro contro muro tra Atene ed Europa. La Grecia ha respinto come “assurde e inaccettabili” le proposte dell’Eurogruppo. Lagarde: “Senza completamento piano no fondi Fmi”. Varoufakis: “Noi pronti a firmare ma il testo è cambiato”

 

16 febbraio 2015Alla fine l’accordo non si è trovato. Atene ha risposto un secco “inaccettabile” al documento presentato dal presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, durante la riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona. Ma il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, al termine della riunione chiusa con un nulla di fatto dopo appena 4 ore ha commentato: “Non c’è alternativa all’estensione del programma attuale per la Grecia”.

Dijsselbloem “Eurogruppo è pronto a un’estensione entro venerdì, non oltre”

Il presidente Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha aggiunto: “A questo punto spetta ai greci decidere che cosa fare se chiedere una estensione del programma attuale o no. Possiamo avere una nuova riunione dei ministri venerdì prossimo. L’Eurogruppo è pronto ad accettare la richiesta di un’estensione del piano di salvataggio da parte della Grecia questa settimana, in vista di una riunione straordinaria venerdì prossimo, non oltre”.

Lagarde: “Senza completamento piano no fondi Fmi”

E il direttore del Fondo Monetario internazionale Christine Lagarde ha commentato: “L’esborso dei fondi può avvenire solo con il completamento positivo della review dell’applicazione del programma da parte delle tre istituzioni” della ex Troika per la Grecia, e “se questo non sarà il caso, anche l’esborso da parte nostra non potrà avvenire”.

Varoufakis: “Noi pronti a firmare ma testo è cambiato”

Ma la Grecia non ci sta a passare per ‘irragionevole’ (o irrazionale come l’ha etichettata Schaeuble) e il ministro delle finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ha dichiarato che il suo paese era pronto a firmare l’intesa con i partner alla riunione dell’Eurogruppo, ma “sfortunatamente quello splendido documento è stato

ritirato da Dijsselbloem”.

Atene accusa: Hanno forzato la mano

Le proposte di Dijsselbloem sostanzialmente prevedevano la prosecuzione dell’attuale piano di aiuti e correzione. Ma questa ipotesi “era stata rimossa dal tavolo al vertice europeo”, sostengono da Atene che accusa il capo dell’Eurogruppo di aver cercato di forzare la mano, riproponendo nel documento (che poi è filtrato alla stampa) tutti i punti che il nuovo governo di Alexis Tsipras non intende continuare ad accettare.

Frasi “inaccettabili” per la Grecia

In particolare si parla di “fare il miglior uso della flessibilità esistente insita nell’attuale programma”, ovvero quello della Troika che Atene considera finito, e per il quale non vuol sentire neanche parlare di proroga o estensione. Più avanti, il documento di Dijsselbloem contiene un’altra frase inaccettabile per il nuovo governo di Tsipras. “Le autorità greche – si legge – si sono impegnate fermamente a non intraprendere azioni unilaterali, e lavoreranno in stretto accordo con le loro controparti europee e internazionali, specialmente nel campo della politica fiscale, delle privatizzazioni, delle riforme del mercato del lavoro, del settore finanziario e delle pensioni”.

Gli impegni chiesti dall’Eurogruppo

Inoltre, le autorità greche avrebbero dovuto impegnarsi, secondo il documento del presidente dell’Eurogruppo, “ad assicurare avanzi di bilancio e finanziamenti appropriati per garantire la sostenibilità del debito pubblico in linea con gli obiettivi concordati nella dichiarazione dell’Eurogruppo del novembre 2012. Ogni nuova misura dovrà essere finanziata e non mettere a rischio la stabilità finanziaria”, si aggiungeva.

L’estensione tecnica di sei mesi

Infine, sempre secondo il documento di Dijsselbloem bocciato da Atene, la Grecia avrebbe dovuto richiedere “un’estensione tecnica di sei mesi dell’attuale programma come passo intermediario. Questo permetterà di dare il tempo alle autorità greche e all’Eurogruppo per lavorare a un accordo per il ‘follow-up'”. Il governo Tsipras ha insistito molto, invece, sul fatto che non intende chiedere una proroga dell’attuale programma, ma negoziarne uno nuovo.

Scadenza 28 febbraio

In ogni caso il 28 febbraio scadrà l’attuale programma Ue di aiuto e correzione della Grecia, e da alcuni giorni sono in corso trattative per cercare una soluzione sull’immediato, che garantisca liquidità il tempo necessario a elaborare e trattate un piano complessivo con il nuovo governo targato Syriza. Se anche riuscisse a tirare avanti fino all’estate, tra luglio e agosto la Grecia dovrà pagare bond a lungo termine per 3,5 e 3,2 miliardi di euro. E a quel punto il supporto esterno sarà inderogabile, salvo voler finire insolventi.

Schaeuble: “Grecia irresponsabile”

Tuttavia le speranze che si erano viste sul finale della scorsa settimana hanno nuovamente lasciato il campo al nervosismo fin da stamattina, con il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble che si diceva “molto scettico” e accusava il governo di Alexis Tsipras di “comportamenti irresponsabili”, suscitando la piccata replica di Atene.

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