Ex M5S, assemblea a Firenze. Il deputato Rizzetto: “Non entreremo nel Pd” – Il Fatto Quotidiano

28 Febbraio 2015 0 Di luna_rossa

Espulsi e critici del Movimento si incontrano per la prima volta. Obiettivo: creare un progetto comune e cercare di contare qualcosa oltre Grillo. Presenti molti parlamentari da Artini a Baldassarre fino a Mucci

Espulsi, scomunicati, critici o semplicemente malcontenti. I delusi del Movimento 5 stelle si sono dati appuntamento al Palacongressi di Firenze per l’incontro “Verso la Costituente”. Tra loro molti parlamentari oggi al gruppo misto, ma anche consiglieri comunali e regionali. L’obiettivo dicono è quello di riunire le forze e pensare ad un futuro comune. “Escludiamo assolutamente di entrare nel Pd“, dice uno dei leader (anche se smentisce di esserlo) Walter Rizzetto. Non vogliono essere la stampella della maggioranza o di altre formazioni politiche, ma resta il problema di riuscire a contare qualcosa oltre Beppe Grillo. “Noi siamo una componente”, dice Rizzetto. “siamo all’opposizione del Governo. C’è grande bisogno di opposizioni perché mi pare ci sia un difetto di democrazia, infatti Renzi è un  pigliatutto”.

Video di Max brod

Il metodo e i discorsi sono quelli del Movimento 5 Stelle da cui ora però non fanno più parte almeno formalmente. Gli iscritti sono oltre 250 e vengono da tutte le parti d’Italia. Tra i parlamentari presenti: Walter Rizzetto, Samuele Segoni, Marco Baldassarre, Tancredi Turco, Eleonora Bechis, Sebastiano Barbanti, Alessandra Bencini; Maurizio Romani, Massimo Artini, Mara Mucci. “I traditori”, dice Segoni. “dei valori in cui credevamo, sono quelli rimasti nel 5 Stelle. E’ diventata una realtà chiusa e autoreferenziale, molto diversa da quella per cui sono entrato in politica. E qua ci sono non solo ex grillini ma anche persone che si vogliono avvicinare ex novo alla politica, e per farlo hanno scelto noi”. Tanti anche i rappresentati di gruppi locali: Miriam Amato (consigliera comunale di Firenze), Florina Beakovich (Friuli Venezia Giulia), Mary Scornaienchi (Calabresi in Movimento), Corrado Di Puccio (Genova),  Luigi Senatore (gruppo civico di Cava dei Tirreni), Mark Supecar (Liberi Cittadini di Lucca), Ivano Spano (Democrazia Locale), Giorgio Tempesti (Rete dei Cittadini), Alessandro Niccoli (consigliere comunale di San Miniato), Andrea Cabassi (Liberi Cittadini Italia Emilia Romagna), Alessandro Gallo, (Comitato Italiano Popolo Sovrano).

Tra i parlamentari dimissionari in protesta per le espulsioni M5S c’è Maurizio Romani: “Bisogna lavorare”, dice nel suo intervento, “per tornare a ricollegare la democrazia partecipata a quella rappresentativa. Bisogna tornare sul territorio, non per parlare alla pancia della gente per prendere il 20 per cento ma per lavorare su temi veri, reali, le disuguaglianze, la salute, lo studio della risoluzione dei problemi economici del Paese che di sicuro non può essere l’uscita dall’euro. In questi anni dal Movimento è stata praticata solo opposizione dura e solitaria e dunque è costantemente finito in un angolo, privo della possibilità di incidere. Noi vogliamo andare oltre, fare altro, essere altro rispetto a questo”.

 

L’assemblea è il primo passo per valutare se ci sono le energie necessarie per creare una nuova formazione politica e partecipare alle prossime elezioni. I tavoli di lavoro sono due: uno dedicato alla piattaforma per la partecipazione dal basso e l’altro per discutere delle tematiche e dell’organizzazione generale. Tra le questioni da affrontare anche il ruolo dei parlamentari. “Noi vogliamo”, spiega Tancredi Turco di Alternativa Libera, “continuare a essere opposizione intransigente, ciò però non vuol dire che un dialogo con le altre forze non ci debba essere, sia con le forze di opposizione, sia di governo. Non si può sempre urlare al complotto”.

Ex M5S, assemblea a Firenze. Il deputato Rizzetto: “Non entreremo nel Pd” – Il Fatto Quotidiano.