Schaeuble gela Atene: «Non posso escludere un default della Grecia»

21 Maggio 2015 0 Di luna_rossa

Il tempo stringe e i toni non si ammorbidiscono, anzi. Prima è stato il Governo greco a minacciare di non pagare la tranche di giugno al Fondo monetario se non riceverà gli aiuti. Poi è stato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a rincarare la dose con una frase sibillina: «Dovrei riflettere molto intensamente prima di ripetere quanto dissi nel 2012, cioè che la Grecia non sarebbe mai andata in default». Tradotto, Berlino non esclude più un default di Atene. «La decisione democratica e sovrana del popolo greco – ha detto in un’intervista al Wall Street Journal e a Les Echos – ci ha lasciato in una situazione molto diversa» rispetto al 2012.

Il riferimento è alle elezioni dello scorso gennaio, che hanno portato al Governo Syriza e il suo programma fortemente ostile alle politiche di austerità imposte dalla troika composta da Ue, Bce e Fmi. Schaeuble ha anche bocciato l’idea, ventilata da Atene, che l’ultima, vitale tranche di aiuti da 7,2 miliardi sia erogata in più rate.

La doccia gelata del pomeriggio da Berlino era stata preceduta da una mattinata tutt’altro che tranquilla ad Atene. L’euro stamane ha aperto in calo rispetto al dollaro dopo che Nikos Filis, il presidente del parlamento greco appartenente a Syriza, ha detto alla tv Antenna 1 che la Grecia non farà un rimborso al Fondo monetario internazionale che scade il 5 giugno se non ci fosse nessun accordo con i suoi creditori per allora. Questa è la data della prossima tranche da 310 milioni di euro di pagamento al Fondo monetario internazionale – parte di 1,5 miliardi di euro che la Grecia deve al Fondo nel mese prossimo.

È abbastanza chiaro a tutti che la Grecia non ha i soldi per pagare senza un aiuto esterno visto che lo stesso premier Tsipras avrebbe mandato una lettera al direttore generale dell’Fmi avvisandolo che non aveva più fondi già per il versamento del 12 maggio che poi è stato pagato con un escamotage, usando le riserve greche presenti presso il Fondo. «Vi assicuro che se ci dovessimo trovare di fronte a un dilemma tra pagare un creditore che si rifiuta di firmare un accordo con noi e un pensionato, pagheremo il pensionato», ha detto il ministro del Lavoro Skourletis. «Spero che saremo in grado di pagare entrambi».

Le trattative intanto continuano. Secondo un documento di 20 pagine pubblicato dal giornale greco To Vima, un compromesso sarebbe stato proposto dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, pronto ad erogare fondi alla Grecia in cambio di un elenco di riforme. Bruxelles ha però smentito l’esistenza della proposta, che avrebbe ridotto gli obiettivi crescenti del surplus primario per il bilancio della Grecia, a partire da 0,75% del Pil quest’anno e in aumento al 3,5% nel 2017-2018.

Sorgente: Il Sole 24 ORE