Se gli uomini avessero le mestruazioni, come sarebbe la pubblicità?

6 Giugno 2015 0 Di luna_rossa

Sappiamo bene che per molte e molti – in Italia, ma non solo – l’argomento mestruazioni è un vero e proprio tabù, per cui non se ne parla affatto o se ne parla – se proprio si deve – in modo indiretto e imbarazzato, spesso usando circonlocuzioni e eufemismi: “Ho le mie cose”, “Sono indisposta”, “Sto in quei giorni”, “Ho… ehm… hai capito”, per non parlare delle varianti regionali e dialettali (se ne hai voglia, prova a fare un elenco). Diciamolo senza mezzi termini: le donne – chi più chi meno, anche se non lo ammettono nemmeno a se stesse – se ne vergognano. Ebbene, la Ong WaterAid ha creato, in occasione della giornata per l’igiene mestruale, una campagna che riprende alcuni cliché tipici degli spot dedicati a prodotti maschili come rasoi o deodoranti. L’effetto è non solo esilarante, ma fa riflettere – e un bel po’ – sia su certi stereotipi pubblicitari, sia su certe differenze di genere che le donne, a loro discapito, si autoinfliggono nella vita. Non sarebbe ora di smetterla, amiche care, e di copiare dagli uomini, magari in modo più elegante e meno primitivo, quello che potremmo chiamare orgoglio di genere?

Ringrazio Simona Lancioni per avermi segnalato l’iniziativa.

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