Grecia: oggi conference call Ecofin ed Eurogruppo. Tsipras al lavoro su rimpasto. Schaeuble: “Grexit temporanea via migliore” – Economia – ANSA.it

16 Luglio 2015 0 Di macwalt

Grecia: oggi conference call Ecofin ed Eurogruppo. Tsipras al lavoro su rimpasto. Schaeuble: “Grexit temporanea via migliore” Molotov e scontri in piazza ad Atene

I 28 Paesi Ue hanno raggiunto un accordo di principio sul prestito ponte alla Grecia da 7 miliardi. L’annuncio ufficiale sarà dato domani. E’ quanto scrive l’agenzia Bloomberg. Intanto un portavoce della Commissione Ue fa commenta il voto del Parlamento greco: è un “passo importante”, una “maggioranza molto larga ha sostenuto il pacchetto”, che è passato “in tempo e in modo soddisfacente”.

Tsipras ha deciso di “procedere il più rapidamente possibile al rimpasto di governo entro pochissimi giorni, se non addirittura già oggi”. Lo riferiscono qualificate fonti greche, specificando che secondo sondaggi riservati, il consenso per la parte di Syriza rimasta fedele al premier “è attorno al 40%”.

Tsipras ha difeso con forza la la sua scelta: “A chi pensa che io sia stato ricattato, come pensano tanti ed hanno scritto tanti media nel mondo, chiedo se pensano che sia vero o sia stata un’invenzione”. Nelle 17 ore di Bruxelles aveva di fronte “tre alternative”: o l’accordo, o il fallimento con tutte le conseguenze”, o “il piano Schaeuble per una moneta parallela”. E fra le tre, “ho fatto la scelta di responsabilità”.

Una Grexit temporanea “sarebbe per la Grecia la via migliore”: lo ha ribadito stamane il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Molti economisti pensano che sia impossibile risolvere il problema senza un taglio del debito, ha detto: “Ma un vero taglio del debito è inconciliabile con l’appartenenza all’unione monetaria”.

Regling, da Esm circa 50mld per terzo pacchetto aiuti
Fondo salva- Stati e Fmi impegneranno ‘al massimo’ 85 mld euro
BERLINO
(ANSA) – BERLINO, 16 LUG – Degli 85 miliardi di euro previsti dal terzo pacchetto di aiuti per la Grecia, circa 50 miliardi arriveranno dal fondo salva-Stati Esm. Lo ha detto il direttore del fondo, Klaus Regling, intervistato dall’emittente pubblica ARD. “La somma non è ‘almeno’ di 85 miliardi, ma ‘al massimo’ di 85 miliardi. Questo ha deciso il vertice del fine settimana”, ha precisato. “Mi aspetto che dal fondo di salvataggio arrivi una gran parte della somma, forse 50 miliardi, visto che del pacchetto di salvataggio fa parte anche il Fondo monetario internazionale”, ha aggiunto Regling.

La Gran Bretagna, dopo assicurazioni avute da Bruxelles, ha tolto le sue riserve ed è pronta a dare il suo via libera al prestito ponte da 7 miliardi alla Grecia attraverso l’utilizzo dell’Efsm. Lo indicano fonti Ue. L’ok definitivo, a quanto si è appreso, dovrebbe essere dato oggi nel corso di una conference call tra i ministri delle Finanze Ue. Sempre stamane i ministri dell’Eurogruppo valuteranno se, dopo il voto del Parlamento di Atene, dare il via al negoziato sul nuovo programma di aiuti.

Sì del Parlamento al piano Tsipras, ma Syriza si spacca (Marco Galdi) – In una drammatica notte per la Grecia il Parlamento di Atene ha approvato il primo pacchetto di riforme che Alexis Tsipras ha concordato a Bruxelles per evitare la Grexit. Ma il primo ministro greco ha davanti agli occhi la gravissima spaccatura del suo partito (40 deputati su 149 non hanno votato il piano, tra cui l’ex ministro Varoufakis, la ‘pasionaria’ presidente del Parlamento Zoe Konstantopolou e il leader dell’ala radicale Lafazanis, mentre la vice ministro delle Finanze Nantia Valavani si è dimessa) e i primi scontri di piazza del suo governo.

Gli scontri di piazza (VIDEO)

E sono in molti a chiedersi ad Atene quanto ancora Tsipras riuscirà a rimanere in sella, dal momento che ha perso la sua maggioranza politica. E’ un accordo che non ci piace ma che siamo “obbligati” a rispettare, ha detto il premier intervenendo durante la seduta fiume del Parlamento chiamata a votare su riforma dell’Iva, indipendenza dell’ufficio di statistica, ‘Fiscal Council’ ed eliminazione delle baby pensioni. “A Bruxelles avevo di fronte tre alternative: l’accordo, il fallimento con tutte le sue conseguenze e il piano Schaeuble” di una Grexit temporanea. E fra le tre, “ho fatto una scelta di responsabilità” e di “dignità”, ha scandito Tsipras. I numeri per far approvare il piano li ha avuti. Ma con il voto determinante delle opposizioni di Nea Dimokratia, Pasok e To Potami, che hanno votato sì come lo junior partner del suo governo, il partito di destra Anel del ministro della Difesa Kammenos, di fatto turandosi il naso. Nei discorsi è prevalso il senso di salvare il salvabile. La sconfitta ‘politica’ per Tsipras è tutta dentro il suo partito. Ed è enorme. A nulla è valso l’aut aut che aveva lanciato nel pomeriggio ai ribelli (“Senza il vostro sostegno (nel voto di stasera sarà difficile per me restare premier. O stasera siamo uniti, o domani cade il governo di sinistra”). Le defezioni sono state tantissime e ora sarà difficile continuare l’esperienza del primo governo di estrema sinistra della storia della Ue. Almeno in queste condizioni.

Prima delle drammatiche ore finali, e mentre a Bruxelles si continua a lavorare per il prestito ponte che potrebbe permettere di far riaprire le banche, il Paese aveva vissuto una giornata punteggiata da cortei, dalla serrata delle farmacie e dallo sciopero dei dipendenti pubblici (quelli più colpiti, ma anche quelli che fino al 2010 arrivavano a prendere 2mila euro al mese per un posto da donna delle pulizie al ministero delle Finanze).

Tensione alle stelle, ma pacifica. Almeno fino alla prima serata. La rabbia degli estremisti è scoppiata alle 21.10, provando a cambiare con la violenza la storia della Grecia. Una bomba carta è esplosa in piazza Syntagma. Gli anarchici e i black bloc hanno tirato anche bombe molotov. Nella piazza simbolo della democrazia greca sono arrivati con i caschi, le maschere antigas, le maglie nere mentre il popolo dell’ Oxi fatto giovani, impiegati, mamme, zie, adolescenti, ma anche bambini, da ore gridava e distribuiva volantini per esortare Tsipras a non cedere al “ricatto” della Germania e dell’Eurosummit. Dopo la prima esplosione, sono volati i lacrimogeni della polizia e la piazza si è svuotata. Sono una cinquantina le persone fermate per gli scontri davanti al Parlamento. Cordoni di poliziotti si sono schierati. Poi la calma è tornata. E la parola è tornata alla politica.

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