Il FMI ha la ricetta per salvare la Grecia: servono altri 50 miliardi e il taglio del debito (quello degli altri)

4 Luglio 2015 0 Di luna_rossa

Cosa serve per salvare Atene? 50 miliardi di nuovi finanziamenti e il taglio del debito. Però solo quello dovuto alle istituzioni e ai Paesi europei. In un rapporto pubblicato dopo il mancato rimborso del 30 giugno, sembra che il FMI abbia la ricetta pronta per salvare Atene, senza rimetterci niente

A poche ora dal mancato rimborso di 1,6 miliardi di euro, il FMI sembra avere le idee molto chiare sulla ricetta da utilizzare per risolvere la questione greca. In un rapporto pubblicato ieri sul suo sito, il FMI di Christine Lagarde ha indicato alcuni interventi utili a riportare la Grecia in carreggiata. Tra questi, come ultima spiaggia, ha proposto anche il taglio del debito greco, ovviamente quello detenuto dai creditori europei.

Alla mezzanotte del 30 giugno la Grecia avrebbe dovuto rimborsare il FMI di 1,6 miliardi di euro rispettando così le scadenze del mese di giugno, tutte rinviate al 30 del mese. Il mancato rimborso non ha comportato il default di Atene, ma la condizione di Paese “in arretrato” che non può più ricevere finanziamenti da Washington senza prima aver ripagato il debito precedente. Si è concluso anche il secondo piano di salvataggio europeo che forniva risorse ad Atene a patto che facesse le riforme utili – secondo l’Europa – ad uscire dal tunnel della recessione. Insomma al momento Atene non ha più finanziatori, l’unico a tenere anora i rubinetti aperti per le banche elleniche è Mario Draghi con il fondo d’emergenza ELA.

Ma secondo il FMI tra l’ottobre del 2015 e il dicembre del 2018 il fabbisogno di finanziamento della Grecia sarà di circa 50 miliardi di euro senza considerare gli ulteriori 16 miliardi di euro di debiti nei confronti del Fondo e della BCE che scadono tra luglio e agosto.

Il rapporto del Fondo prende atto del peggioramento delle finanze pubbliche del Paese, addossando la colpa alle politiche del governo di Tsipras, giudicato non all’altezza della complessa situazione. Il peso del debito greco è ormai insostenibile per Atene e il Fondo propone il taglio del debito, quello dovuto alle istituzioni europee, i fondi salva Stati Efsf e Esm e ai Paesi membri dell’Unione. Inoltre il FMI ritiene necessario modificare i tempi delle scadenze con i creditori: raddoppiare il periodo in cui Atene non deve alcun rimborso attualmente fissato a 10 anni e il periodo dei rimborsi, fissato a 20 anni.

“E’ urgente – dicono dal Fondo – uscire dalla situazione attuale” e se sarà necessario i debitori europei dovranno accettare un haircut del debito greco. “Per assicurare alte probabilità di sostenibilità al debito – si legge nel rapporto – le politiche greche dovranno cambiare, le scadenze dei prestiti necessiteranno di un estensione significativa e, al contempo, nuovi finanziamenti europei dovranno essere concessi. Ma se il pacchetto di riforme attualmente allo studio sarà ulteriormente indebolito tramite un ulteriore riduzione dei target di surplus primario e l’indebolimento del processo di riforme strutturali tagli al debito diventeranno necessari“.

Nella situazione attuale è ovvio che per evitare l’uscita della Grecia dall’eurozona ognuno dovrà rinunciare a qualcosa: Tsipras dovrà fare marcia indietro e sottoscrivere le riforme chieste dall’Europa e i creditori del vecchio continente dovranno accettare di riscadenzare i rimborsi della Grecia e tagliare il suo debito. L’importante è che a rimetterci non sia il FMI.

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