Studenti in corteo, fumogeni e lancio di uova contro sedi banche – Corriere.it

12 Dicembre 2015 0 Di luna_rossa

Solidarietà con i rifugiati: scritte davanti al consolato turco di via Larga, vernice rossa contro la sede di Enel di Cadorna e tela per Pinelli in piazza Fontana

di Redazione Milano online

Circa 200 i ragazzi che sono partiti venerdì mattina da largo Cairoli e da Porta Venezia per la manifestazione che con diversi cortei ha attraversato Milano. Un corteo studentesco contro la guerra e in solidarietà con i rifugiati, con lo slogan «stopwarnotpeople. «Da Ventimiglia a Calais, dal Mediterraneo con i suoi 30.000 morti dal 2000 all’Ungheria di Orban e le sue politiche fasciste, assistiamo da anni alle politiche della fortezza Europa, dalla quale vengono finanziate le guerre, Italia in primis, esportatrice di più del 6% di armi in Africa», scrivono i manifestanti nella convocazione su Facebook. I cortei finiranno in piazza Fontana, dove si terranno diversi interventi pubblici: tra questi, è prevista anche Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe Pinelli e rappresentanti dei profughi ospitati al centro accoglienza di Bresso.

Il blitz

All’altezza di piazza Cordusio un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo e ha cercato di raggiungere la sede della banca Unicredit. Bloccati da agenti di polizia in assetto antisommossa, i giovani hanno acceso fumogeni, srotolato uno striscione con la scritta «Unicredit esporta morte in tutto il mondo» e lanciato uova contro la vetrina. Poco prima, in via Meravigli, i manifestanti avevano formato una nuova testa di corteo, con lo striscione «11 dicembre corteo studentesco diffondere la cultura per fermare la guerra», retto da manifestanti con la «bocca tappata» da pezzi di nastro adesivo. Davanti al consolato turco di via Larga i manifestanti hanno tracciato sulla strada una scritta di 50 metri: «Non c’è futuro senza la memoria», accendendo fumogeni, srotolando davanti agli agenti schierati in assetto antisommossa lo striscione con la scritta «ricordare le stragi di ieri per fermare le guerre di oggi». Dopo l’azione, conclusasi senza tensioni, i manifestanti sono arrivati in piazza Fontana.

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Striscioni e vernice

Diverse le azioni coreografiche messe in atto dallo spezzone del corteo partito da largo Cairoli e poi arrivato in piazza Fontana. Subito dopo la partenza i manifestanti di fronte alla sede della Edison di Foro Bonaparte hanno esposto lo striscione con la scritta «Petrolio saccheggio e devastazione questa energia non è sostenibile», e versato a terra un contenitore di vernice grigia. In seguito di fronte alla sede di Enel di Cadorna hanno lanciato contro l’ingresso una coppa di vernice rossa e esposto lo striscione «ma quali players da Champions, siete assassini a nove zeri». In piazza Fontana gli studenti, in memoria della strage del 1969, il cui anniversario ricorre il 12 dicembre, hanno realizzando su un telo bianco posto di fronte alla banca dell’agricoltura un quadro raffigurante la defenestrazione di Giuseppe Pinelli. Gli studenti si sono, poi, radunati in assemblea davanti alla banca.

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