Roma: Sinistra Italiana, impedire dimissioni consiglieri dal notaio

12 Giugno 2016 0 Di luna_rossa

SI: Fratoianni, oggi nuovo partito, no vecchio centrosinistra

Fassina Fratoianni e Scotto presentano pdl a Camera, no a nuovi casi Marino .
Nasce come rimedio per evitare un nuovo caso Marino. E salvaguardare la ‘sovranità’ di un’assemblea consiliare senza rompere il rapporto di fiducia tra elettori e istituzioni.

L’obiettivo è impedire che una Giunta comunale possa essere sciolta a causa delle ‘dimissioni di massa’ dei suoi consiglieri certificate da un notaio senza passare per la volontà dell’assemblea attraverso una mozione di sfiducia e conseguente dibattito.

No, insomma, a una riedizione di quanto accaduto a fine ottobre del 2015, quando 26 consiglieri capitolini, ovvero il numero minimo (più uno), scelsero di rimettere il mandato con tanto di firme protocollate dal notaio per far cadere l’Aula Giulio Cesare e mandare in crisi la giunta del sindaco-chirurgo, che fino all’ultimo non mollava il suo incarico.

Stefano Fassina aveva preannunciato in campagna elettorale la sua battaglia per scongiurare episodi di questo genere e non trasformare mai più il Campidoglio in un’arena per la resa dei conti interni al partito di maggioranza, ovvero il Pd. E, per questo, insieme a Nicola Fratoianni, Arturo Scotto e altri due deputati di Sinistra italiana (Giovanni Paglia e Giorgio Airaudo), ha deciso di presentare una proposta di legge ad hoc. Il testo, formato da un solo articolo che modifica il ‘Testo unico degli enti locali in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali’, sarà depositato a breve alla Camera.- AdnKronos

Sorgente: F.B. – M.S.