Prima Pagina – Il Manifesto e i primi articoli online

18 Febbraio 2017 0 Di ken sharo

Interviste incrociate, appelli e fuori onda imbarazzanti. È lo spettacolo mediatico delle lotte interne alle correnti del Pd alla vigilia di un week-end di assemblee contrapposte. A un passo dalla scissione, oggi e domani le minoranze e Renzi riuniscono i loro drappelli per lanciarsi l’ultimo richiamo della foresta

Economia

Europarlamento: «No» al reddito di base, «Sì» alle norme sui robot

Roberto Ciccarelli

Gli eurodeputati hanno respinto la proposta di un reddito di base per i lavoratori che perdono il posto a causa dell’automazione, ma hanno inviato alla Commissione Ue una risoluzione che chiede regole per un settore emergente. La relazione della deputata Mady Delvaux riprende l’agenda di Benoit Hamon, candidato socialista alla presidenza francese: reddito universale e tasse sui robot. La battaglia continua

Lavoro

Licenziamento lampo per i «furbetti del cartellino»

Mirco Viola

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto Madia contro gli assenteisti: fuori entro 30 giorni, ma nelle prime 48 ore il dipendente potrà essere sospeso e lasciato senza stipendio. Ok anche al provvedimento sulle partecipate

Europa

Decide Madrid, al voto via internet

Lorenzo Pasqualini

Un esperimento di democrazia diretta che coinvolgerà 2.7 milioni di cittadini chiamati a esprimersi su biglietto integrato, sostenibilità, le traformazioni di Plaza de España e Gran Via

Hamon alla ricerca dell’unità a sinistra

Anna Maria Merlo

Dialogo con il verde Jadot, contatti più difficili con Mélenchon (che deve far fronte a un inizio di fronda tra gli alleati del Pcf). Il candidato del Ps prende le distanze da Macron, che recluta però tra i socialisti

Sorpresa, il Portogallo insegna che non si vive di solo populismo

Goffredo Adinolfi

Il governo socialista guidato da António Costa è riuscito a ridistribuire i carichi fiscali cercando di trovare risorse per proteggere i ceti più deboli. S’investe di più nel welfare, aumenta il salario minimo e diminuisce la disoccupazione senza che si aprano conflitti né all’interno della maggioranza né con l’Unione europea

Due Stati o uno? Israeliani divisi, palestinesi disperati

Michele Giorgio

Dopo l’incontro tra Trump e Netanyahu, un sondaggio dice che il 55% dei cittadini di Israele resta ancorato alla prima soluzione. I coloni: annettere senza uguaglianza. Abu Mazen nel mirino per l’incapacità di reagire nomina per la prima volta un suo vice dentro Fatah

Visioni

Fabella, l’ospedale della maternità

Giovanna Branca

Intervista con la cineasta filippina Ramona Diaz, presente al Forum del festival con «Motherland». «È un paese estremamente cattolico e la maggior parte della popolazione rifiuta la contraccezione per motivi culturali, religiosi e di cattiva scolarizzazione»

Hollywood gioca con le fake news

Giulia D’Agnolo Vallan

La Twentieth Century Fox si scusa per la campagna di lancio del film fantascientifico «A Cure for Wellness», basata su false notizie

Ruiz, regista senza frontiere

Erik Negro

“Raoul Ruiz, contre l’ignorance fiction!” di Alejandra Rojo: un omaggio al filmmaker dalla produzione sterminata, capace sempre di interrogare lo schermo stesso

Fantasmi e creatività

Michele Ciavarella

La figura del direttore creativo, fondamentale negli anni novanta, da un paio di anni sembra essere caduta in disgrazia…

Alias

L’onda black irrompe al museo

Manuela De Leonardis

Una serie di incontri a Milano, alla galleria Officine dell’Immagine, con gli artisti ospiti della rassegna «We call it Africa. Artisti dall’Africa Sub-sahariana. Dimitri Fagbohoun, Bronwyn Katz, Marcia Kure, Maurice Mbikayi», a cura di Silvia Cirelli

Il caso Andrej Holm

Stefania Animento, Giulia Borri

Una riunificazione che mostra questioni ancora non risolte

Situazionismo in via Padova

Gianluca Pulsoni

Rezza e Mastrella in cartellone a Milano con spettacoli teatrali e l’ultimo film-documento

L’Ultima

Malafede atomica

Angelo Baracca

L’Orologio dell’Apocalisse segna 2 minuti e mezzo alla Mezzanotte. Sono 15.000 le testate nel mondo. 4.500 di Usa, Russia e altri 7 Stati, pronte ad ogni «allarme». Il Trattato Tnp non ha fermato innovazioni miliardarie né le ogive Usa dislocate nei Paesi europei Nato, di cui 70 in Italia

Sorgente: Prima Pagina – Il Manifesto | Giornalone