Opposizioni allo scontro con Erdogan

17 Aprile 2017 0 Di luna_rossa

“Bisogna cancellare l’esito del referendum”. La richiesta del principale partito anti Sultano. Prorogato lo stato d’emergenza

All’indomani della vittoria di misura del fronte del Sì al referendum costituzionale voluto dal presidente Recep Tayyip Erdoğan, la Turchia vive una giornata ad alta tensione. Sulla svolta presidenzialista pesa l’onta dei brogli, denunciati dalle opposizioni, che chiedono ora di cancellare l’esito della consultazione. È il Chp, il principale partito di opposizione, ad avanzare formalmente la richiesta alla Commissione elettorale suprema. L’Europa, invece, prende tempo e attende la valutazione dell’Osce sull’andamento del voto.

“L’unico modo per porre fine alle discussioni sulla legittimità del voto e di tranquillizzare il popolo” è che il Consiglio elettorale supremo cancelli il voto”.Bulent Tezcan, vice leader del Chp

Cosa contestano le opposizioni

Nel mirino c’è la decisione della Commissione elettorale di conteggiare come valide anche le schede senza timbro ufficiale, salvo esplicite prove di frodi. Una decisione che è “stata messa in atto” a urne aperte “nel momento in cui si è percepito che i voti per il No erano in vantaggio su quelli per il Sì”, ha dichiarato Tezcan.

Il Chp, inoltre, denuncia che almeno per la prima mezz’ora è stato impedito agli osservatori dell’opposizione di assistere allo scrutinio, come previsto dalla legge.

Il pugno duro di Erdogan, lo stato d’emergenza sarà prorogato

Lo stato d’emergenza in Turchia, proclamato da Erdogan quasi nove mesi fa dopo il tentativo di golpe militare fallito, è in procinto di essere prorogato. Secondo quanto riportano Cnn Turk e Ntv, la decisione sarà assunta nel pomeriggio nel corso di una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale al palazzo presidenziale. Il vicepremier turco, Nurettin Canikli, ha confermato alla tv A Haber che il tema è all’ordine del giorno della riunione.

La Commissione elettorale: “Le schede senza timbro sono valide”

ll capo della commissione elettorale turca ha dichiarato che le schede senza timbro, contestate dall’opposizione, sono valide, e che già in passato sono state ammesse. Lo riferisce la Cnn turca.

Ue: “Valuteremo dopo l’opinione dell’Osce”

La Commissione europea “prende nota dei risultati diffusi” in Turchia sugli emendamenti della Costituzione, e attende la valutazione della missione Osce-Odihr sulle eventuali irregolarità. “Gli emendamenti costituzionali e specialmente la loro attuazione pratica saranno valutati alla luce degli obblighi della Turchia in quanto Paese candidato alla membership Ue”. E’ quanto si legge in un comunicato congiunto del presidente della Commissione Jean Claude Juncker, dell’Alto rappresentante Federica Mogherini e del commissario alla politica di vicinato Johannes Hahn. I tre incoraggiano la Turchia “ad affrontare le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, incluse quelle sullo stato d’emergenza”.

L’Austria chiede lo stop ai colloqui tra Ankara e Bruxelles per l’ingresso in Europa

Il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, ha chiesto di interrompere le trattative per l’ingresso di Ankara nell’Unione europea. “La Turchia non può essere un membro”, ha detto Kurz all’agenzia Apa. Bisogna porre fine alla “finzione” dell’adesione, ha aggiunto, sollecitando piuttosto un accordo di vicinato. Il voto è stato anche “un chiaro segnale contro la Ue”, al quale l’Europa deve rispondere a sua volta con una chiara reazione: “occorre finalmente sincerità sui rapporti tra la Ue e la Turchia. Il tempo dei tatticismi deve finire”.

La riforma costituzionale votata dal popolo turco

Sorgente: Opposizioni allo scontro con Erdogan