Pensioni d’oro, dossier della Lega: “I tagli colpiscono Nord e donne” – Politica – quotidiano.net

29 Agosto 2018 0 Di ken sharo

Roma, 29 agosto 2018 – «Le categorie più colpite sarebbero i pensionati di anzianità che hanno contribuito di più (Italia del Nord e in parte al Centro), i lavoratori precoci e le donne la cui età legale di vecchiaia è sempre stata, fino al 2011, di 5 anni inferiore a quella degli uomini». È uno dei passaggi chiave di un corposo dossier di 37 pagine dedicato a demolire punto per punto la proposta di legge dei 5 Stelle (originariamente firmata anche dalla Lega, ma poi messa in discussione) sul taglio delle cosiddette pensioni d’oro: quelle superiori formalmente a 4mila euro netti mensili, ma in realtà superiori a 3.800. A realizzarlo è stato Alberto Brambilla, numero uno di Itinerari previdenziali e soprattutto ascoltato consigliere di Matteo Salvini su lavoro e pensioni, insieme con due super-esperti del settore, come Antonietta Mundo (già alla guida del coordinamento statistico dell’Inps) e Gianni Geroldi, ex direttore della previdenza del ministero del Lavoro.II rapporto è finito sulla scrivania del leader del Carroccio già da qualche giorno ed è alla base della sconfessione di fatto del pacchetto grillino annunciata proprio da uno dei firmatari originari della proposta, il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari. «Bisogna trovare un correttivo – ha spiegato diplomaticamente intorno a Ferragosto –. La Lega pensa a un taglio che porti un contributo di solidarietà delle pensioni più alte a favore di quelle basse. Posso assicurare che nessuno vuole espropriare le pensioni. Né va penalizzato chi è andato in pensione prima con una quota di retributivo maggiore, visto che lo prevedeva la legge».

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